I deputati europei italiani hanno denunciato l’esclusione della lingua italiana dal sito Internet delle presidenze di turno dell’ Ue. Con una lettera, indirizzata al mediatore europeo, Nikiforos Diamandouros hanno messo in rilievo i rischi di esclusione della lingua "di un grande paese europeista come l’Italia, parlata da piu’ di 60 milioni di cittadini europei". I firmatari invitano il mediatore a "riconsiderare una posizione che, restringe il campo a sole tre lingue: inglese, francese e tedesco".

Tra coloro che hanno appoggiato l’iniziativa figurano i vicepresidenti del Parlamento Luigi Cocilovo e Mario Mauro ed i capi delle delegazioni italiane nei gruppi dei popolari, socialisti, verdi, liberaldemocratici e sinistra unita.

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