Eliminare le barriere giuridiche esistenti al fine di rendere possibile la creazione di uno "spazio unico per i pagamenti in Europa. Questo l’obiettivo delle proposte presentate, in questi giorni, dalla Commissione europea, che renderebbero i pagamenti transfrontalieri, tramite carte di credito, carte di debito, bonifici bancari per via elettronica, "domiciliazione" o qualsiasi altro mezzo, facili, economici e sicuri come i pagamenti "nazionali" all’interno di uno Stato membro.
Attualmente – spiega in una nota la Commissione – ciascuno Stato membro ha le proprie norme in materia di pagamenti e il costo annuale dei pagamenti in tali sistemi disomogenei è pari al 2-3% del Pil. I fornitori di servizi sono bloccati e non possono competere tra loro offrendo servizi in tutta l’Ue.

La proposta di direttiva intende garantire un accesso equo ai mercati di pagamento e migliorare e regolamentare la tutela dei consumatori. Esistono inoltre differenze di prezzi per lo stesso servizio nei diversi Stati membri: un bonifico può essere gratuito in un paese e costare oltre 10 euro in un altro. La direttiva si applica a tutti gli Stati membri e a tutte le monete dell’Ue e fornisce la necessaria piattaforma giuridica per lo spazio unico dei pagamenti in euro (SEPA) proposto dal Consiglio europeo per i pagamenti. L’obiettivo è di rendere lo spazio unico per i pagamenti una realtà entro il 2010.

"Grazie a pagamenti più facili, più economici e più rapidi – ha affermato il commissario per il mercato interno e i servizi, Charlie McCreevy, – lo spazio unico per i pagamenti andrà a beneficio di tutti gli europei e porterà a risparmi per l’economia dell’Ue dell’ordine di 50-100 miliardi di euro all’anno. La possibilità di pagare beni e servizi ovunque nell’Ue come se si fosse nel proprio paese aprirà nuove prospettive per gli acquisti dei cittadini europei e renderà l’Europa ancora di più una realtà quotidiana per tutti. Il quadro giuridico semplice e affidabile che proponiamo oggi è un grande passo avanti in tal senso. Lavoreremo in stretta collaborazione con le imprese e la BCE per fare in modo che ciò sia possibile entro il 2010. Conto sulle imprese bancarie che sono responsabili per l’eliminazione delle barriere tecniche che ostacolano lo spazio unico dei pagamenti in euro perché accelerino tale processo".

Come indicato dalla Commissione i vantaggi offerti dalla riforma sono i seguenti:

  • Una maggiore concorrenzialità dei mercati nazionali di pagamento grazie all’apertura dei mercati a tutti i fornitori del settore e alla garanzia di condizioni di parità. La direttiva permette un miglior controllo delle attività di trasferimento di denaro incoraggiando, al tempo stesso, l’innovazione.
  • Una maggiore trasparenza del mercato per i fornitori e per gli utilizzatori grazie a una serie di norme semplificate e completamente armonizzate sulle esigenze di informazione, che sostituiscano le norme nazionali divergenti.
  • L’armonizzazione dei diritti e degli obblighi per i fornitori e per gli utilizzatori dei servizi di pagamento nell’Ue, con una particolare attenzione a un livello elevato di tutela dei consumatori. Ciò include un tempo di esecuzione standard e obbligatorio di un giorno per i pagamenti, l’affidabilità del fornitore del servizio di pagamento per quanto riguarda la corretta esecuzione e la garanzia

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