Sabato 3 e domenica 4 dicembre si terrà a Genova, presso l’Auditorium dei Musei di Strada Nuova Palazzo Rosso (Via Garibaldi 18), la Convenzione delle Cittadine e dei Cittadini Europei promossa dall’ Unione Europea dei Federalisti (UEF), in collaborazione con Young European Federalists (JEF), Movimento Federalista Europeo (MFE), Intergruppo federalista per la Costituzione europea nel Parlamento europeo e Intergruppo federalista per la Costituzione europea nel Parlamento italiano.

I lavori inizieranno sabato alle 10 con una tavola rotonda alla quale parteciperanno tra gli altri Mercedes Bresso, presidente dell’Uef e della Regione Piemonte, Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, Alfonso Iozzo, amministratore delegato del San Paolo Imi, Pier Virgilio Dastoli, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Mario Mauro, Vice Presidente del Parlamento europeo. Seguiranno gli interventi di personalità del mondo della politica, delle organizzazioni della società civile, del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni giovanili. Nel pomeriggio i partecipanti alla Convenzione, provenienti da diversi stati dell’Unione Europea, si riuniranno in gruppi di lavoro tematici per affrontare i temi: le responsabilità dell’Europa nel mondo, un modello economico-sociale per la globalizzazione e lo sviluppo sostenibile, cittadinanza attiva e democrazia partecipativa. Domenica mattina poi verrà approvato un Manifesto Europeo con le rivendicazioni emerse dalla Convenzione e consegnato ai parlamentari europei presenti perché si facciano carico delle istanze dei cittadini europei.

"Noi giovani europei- dichiara il presidente della Gfe Samuele Pii– non ci rassegniamo al risorgere dei nazionalismi e dei populismi. Non vogliamo un’Europa dei governi nazionali. Chiediamo un’Unione più democratica con un governo responsabile di fronte al Parlamento Europeo. Vogliamo un’Europa capace di parlare al mondo con una sola voce e di agire con una politica estera comune. Per questo siamo a Genova: per chiedere la nostra Costituzione Europea."

"Chiediamo al Parlamento Europeo- continua il segretario della Gfe Massimo Contri- di non cedere alle tentazioni di chi vuole affossare la Costituzione Europea ma di rilanciare il processo costituente, ascoltando la voce della grande maggioranza dei cittadini. Se i governi nazionali non concluderanno il processo di ratifica entro il prossimo anno, il Parlamento Europeo deve convocare una Convenzione, composta da rappresentanti eletti dei cittadini europei. La nuova Costituzione può essere ratificata tramite un referendum europeo in occasione delle prossime elezioni europee nel 2009. "

 

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