Da oggi sarà possibile consultare in rete quali sono gli ingredienti utilizzati dai prodotti cosmetici. E’ un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea per permettere alle imprese di trovare più facilmente le informazioni sulle sostanze necessarie per ideare nuovi cosmetici o per migliorare quelli già esistenti. La legislazione comunitaria sui prodotti cosmetici sarà così più trasparente e accessibile, con vantaggi per la sicurezza dei prodotti e con riduzione di costi per le attività di sorveglianza.

La nuova base dati è stata chiamata "Cosing" (Cosmetics Ingredients) e sostituisce la vecchia lista, che finora è stato uno dei documenti più consultati in internet da parte delle imprese del settore. Contiene al suo interno più di 15mila ingredienti dei quali fornisce informazioni sulla denominazione chimica e sul nome riconosciuto a livello internazionale, che deve figurare sull’etichetta del prodotto. La direttiva "Cosmetici" esige che tutte le sostanze utilizzate dai prodotti cosmetici siano archiviate dopo aver ricevuto una nomenclatura internazionale di tutti gli ingredienti.

Questa novità permetterà, inoltre, alle autorità nazionali di controllare che una sostanza sia regolamentata a livello europeo e quali siano i pareri espressi dal Comitato Scientifico dei Prodotti di Consumo (CSPC). Il CSPC è uno dei 3 comitati scientifici non alimentari gestiti dalla Direzione Salute e Protezione dei Consumatori della Commissione Ue ed è incaricato di elaborare degli avvisi scientifici sulla sicurezza dei consumatori, sulla salute pubblica e sull’ambiente.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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