Con la decisione varata oggi dalla Commissione europea non ci saranno più merci anonime alle frontiere europee. Il regolamento renderà infatti obbligatoria la stampigliatura sui prodotti importati nei Paesi dell’Unione e in quelli in via di adesione, in particolare per sette categorie merciologiche: tessile-abbigliamento, calzature e pelletteria, oreficeria, gomma, mobile-arredo e piastrelle. Secondo Urso, l introduzione della ‘carta d’identita" per le merci in ingresso, peraltro già applicata da molti Paesi industrializzati come gli Usa, il Canada, il Giappone e la stessa Cina, consentirà di portare "una maggiore trasparenza nelle relazioni economiche".

"Ora non ci sono più scuse per rendere obbligatorio anche sulle etichette di tutti gli alimenti l’indicazione del luogo di allevamento o coltivazione del prodotto agricolo impiegato per combattere le contraffazioni e per garantire la rintracciabilità delle produzioni, maggiori controlli e scelte di acquisto consapevoli per i consumatori di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono". È questo il commento di Coldiretti in riferimento alle dichiarazioni del ministro delegato del Commercio estero, Adolfo Urso, viceministro, sul via libera della Commissione europea alla proposta di regolamento sull’etichettatura obbligatoria delle merci extra Ue.

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