E’ necessario che, anche a livello internazionale, venga sancito un sistema di regole a tutela delle denominazioni tradizionali e dei prodotti di qualità, ancorati ad una secolare tradizione alimentare. E’ la richiesta di Confagricoltura in occasione del meeting della Commissione tecnica del Codex Aimentarius, in corso in questi giorni a Roma presso la FAO (Food and Agricolture organization).

In particolare, gli agricoltori italiani chiedono che "venga assunta una decisione tale da fermare una volta per tutte questi tentativi di usurpazione e di impiego anomalo delle denominazioni per contraddistinguere i prodotti alimentari che non hanno niente a che vedere con "gli originali’".

"L’accostamento di prodotti alimentari generici con denominazioni che richiamano produzioni di elevato pregio qualitativo e che godono di un’alta immagine nei mercati di tutto il mondo – conclude Confagricoltura – contribuisce a creare confusione presso i consumatori e compromette le possibilità di sviluppo del mercato di prodotti che fanno leva su una riconosciuta qualità intrinseca e su una notorietà molto diffusa".

 

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