Famiglie sempre più povere per il forte carico della spesa sanitaria privata. Il quarto Rapporto Ceis conferma la presenza nel nostro Paese da un lato le famiglie che impoveriscono e dall’altro quelle che sostengono spese eccessive a causa di eventi improvvisi e gravi. Secondo le stime la presenza di un over 65 in famiglia aumenta di circa il 42% la probabilità di impoverimento; la presenza di due o più anziani raddoppia questo rischio. A incidere di più sono la spesa per farmaci e la specialistica, ma anche l’odontoiatria e le cure per i malati cronici care.

L’attuale regime di compartecipazione ed esenzioni, secondo lo studio, non è equilibrato: il meccanismo della quota fissa per ricetta per coloro che non godono delle esenzione pesa nelle fasce più povere, anche a causa di una unica soglia di reddito familiare (intorno a 36mila euro annui, che crea disparità fra chi di poco supera o sta sotto del tetto di reddito.

La distribuzione dei poveri varia nelle regioni, dal nord al sud: si va dal 3,4% in Emilia Romagna e dal 3,6% in Lombardia, fino al 27,6% in Basilicata e al 29, 6% in Sicilia. La palma della Regione con la minor presenza di ‘impoveriti’ va al Friuli Venezia Giulia con solo lo 0,3%. Fanalino di coda è la Calabria, dove la percentuale è del 2,6%. Nella classifica regionale delle famiglie che sostengono spese catastrofiche la minor incidenza si registra nuovamente in Friuli Venezia Giulia (1,9%) e la maggiore in Calabria (10,2%).

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