L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione dell’8 febbraio 2006, ha concluso il procedimento istruttorio avviato, in data 23 febbraio 2005, nei confronti del gruppo Glaxo a seguito del rifiuto di concedere a FIS, un’impresa chimica produttrice di principi attivi, una licenza per la produzione in Italia di un principio attivo, il Sumatriptan Succinato, utilizzato per la produzione di potenti farmaci antiemicranici. La decisione finale dell’Autorità conferma il carattere abusivo della condotta ma non prevede alcuna sanzione visti i rimedi di particolare rilevanza adottati da Glaxo.

Nel corso dell’istruttoria, durante la quale ha trovato conferma l’ipotesi di abuso di posizione dominante avanzata dall’Autorità, Glaxo, ben prima della fine del procedimento, non solo ha provveduto a rilasciare le licenze originariamente richieste da FIS, ma ha anche individuato condizioni di rilascio che potessero far recuperare il tempo perduto a causa del rifiuto originariamente opposto. Tali condizioni sono rappresentate dal rilascio di alcune ulteriori licenze di procedura, grazie alle quali Glaxo ha consentito all’impresa chimica FIS di saltare i tempi necessari alla ricerca e sperimentazione di un processo produttivo efficiente per la realizzazione del Sumatriptan Succinato. FIS sarà così in grado di offrire la sostanza attiva ai genericisti in un tempo del tutto analogo a quello ipotizzabile ove Glaxo non avesse mai rifiutato la licenza richiesta.

Il ravvedimento operoso di Glaxo, a seguito dell’intervento, ha fatto sì che venisse rapidamente posto fine alla condotta abusiva ed ha evitato il ritardo nell’entrata sul mercato di farmaci generici, aprendo così la strada a sostanziali riduzioni dei prezzi. L’effetto sui mercati dell’intervento dell’Autorità e del conseguente ravvedimento di Glaxo si è immediatamente reso visibile: un primo genericista produttore del farmaco a base di Sumatriptan Succinato è entrato nel mercato spagnolo e ci si attende l’entrata dello stesso generico nel resto di Europa, mano a mano che verranno meno le coperture brevettuali.

 

 

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