Il provvedimento sui farmaci di Storace è stato finora pressochè ignorato", ha dichiarato Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. "I primi giorni di applicazione del decreto non hanno portato grandi cambiamenti per le tasche dei cittadini: tutto è lasciato alla buona volontà delle farmacie che, solo in pochi casi, e per un numero ristretto di farmaci, hanno finora praticato degli sconti. Si è trattato di ritocchi minimi, quasi irrilevanti, mentre la riduzione del 20% è stata quasi totalmente ignorata".Il dato emerge dall’indagine effettuata da Cittadinanzattiva, tramite i rilevatori del proprio Osservatorio Prezzi e Tariffe, in circa duecento farmacie del Paese e i cui risultati saranno resi noti la prossima settimana, in esclusiva su Il Venerdì di Repubblica.

"Il decreto è entrato in vigore da poco più di un mese e qualcosa può ancora cambiare – continua Petrangolini – ma occorrerebbero almeno due cose: che le farmacie che effettuano sconti significativi applichino sulle vetrine esterne adesivi per informare i cittadini sui farmaci scontati; che i cittadini svolgano un ruolo attivo, chiedendo al loro farmacista di applicare gli sconti. Dal Ministro Storace ci aspettiamo di più, cioè che apra il mercato dei farmaci di automedicazione ai supermercati, come avviene già all’estero", conclude Petrangolini, secondo la quale "la misura sarebbe veramente efficace per ottenere una sostanziale riduzione dei prezzi dei medicinali di classe C senza obbligo di prescrizione".


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