"Mentre continua la polemica tra farmacisti e ministro della Salute, per i cittadini non è ancora cambiato nulla", dichiara Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. Lo sconto sui farmaci di fascia C è un miraggio o comunque un beneficio affidato alla volontà di, finora non tanti, farmacisti. Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva, sebbene ci stia stato un incremento delle farmacie che da luglio ad oggi stanno applicando sconti, solo l’11% fa riduzioni effettive del 20% su tutti i farmaci senza obbligo di prescrizione, come previsto dal decreto Storace.

"A questo punto, vista l’incomunicabilità evidente con la categoria che si ostina a dire che non spetta a lei abbassare i prezzi dei farmaci in classe C, chiediamo a Storace di adoperarsi per la vendita dei medicinali da banco nei supermercati, unica strada per rompere il monopolio delle farmacie e garantire prezzi più equi ai cittadini.
Lo "scossone" che sarebbe provocato dalla rottura, seppur limitata, del monopolio nella distribuzione farmaceutica, potrebbe essere salutare per rivedere e ripotenziare il ruolo di una farmacia al servizio dei cittadini. Arroccarsi dietro una difesa ad oltranza di vecchi privilegi potrebbe essere un errore, mentre va difeso un ruolo sanitario, di informazione e di supporto al cittadino, che troppo spesso le farmacie rinunciano ad esercitare".

 

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