Una raccolta firme a sostengo di una proposta di legge per una liberalizzazione che consenta la vendita dei medicinali da banco anche nei supermercati. E’ l’iniziativa, oggi presentata a Roma, da Coop nel corso del convegno "Farmaci: per un mercato aperto, per abbassare i prezzi, per un consumo consapevole".

Obiettivi di fondo della proposta sono aumentare il servizio al cittadino e ridurre i prezzi. "Infatti – ha spiegato Aldo Soldi, presidente dell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori Coop – con i suoi orari d’apertura la grande distribuzione permette un acquisto immediato al momento del bisogno, quindi tempestività di cure ed integrazione del servizio offerto dalle farmacie. Per quanto riguarda i prezzi, riteniamo che si possa avere una riduzione del 20% dei listini attuali".

"La proposta di legge – ha proseguito Soldi – non contrasta, ma integra la nuova intesa che il Governo ha stipulato con l’associazione delle farmacie per realizzare quelle riduzioni di prezzo dei farmaci, che malgrado l’accordo precedente, erano sostanzialmente rimaste lettera morta. In entrambi i casi, si può affermare che l’obiettivo è rimettere con i piedi per terra un mercato nel quale i cosnuamtori sono solo soggetti passivi chiamati spesso a pagare i prezzi più alti di Europa".

Presente al convegno anche il il presidente dell’Autorità per la concorrenza, Antonio Catricalà, il quale ha affermato: "Serve una riforma di sistema nel settoer farmaceutico, a partire da una estensione delle vendite nella grande distribuzione. Non bastano gli sconti. L’accordo tra il ministro per la Salute e Federfarma merita rispetto ma non vorrei essere nei panni del ministro che si confronta con una categoria così dura". Per quanto riguarda i farmacisti, "bisogna – ha aggiunto Catricalà – cambiare il sistema delle retribuzioni – ha spiegato Catricalà – che devono essere per il 90% in base al numero dei pezzi venduti e per il 10% in base al valore". Inoltre "ci vuole una legge che obblighi il medico a prescrivere il principio attivo".

"Un caloroso invito a tutti i consumatori a sostenere con la propria firma l’iniziativa" di Coop arriva dall’associazione a tutela dei consumatori, Aduc. "Al di la’ delle specifiche norme della proposta su cui non siamo in totale accordo – si legge in una nota dell’associazione – non si capisce perche’ la vendita di un farmaco da banco non debba essere assimilata a qualsiasi altro prodotto come forma di promozione: per esempio i superalcolici -alla salute- se consumati in abbondanza fanno molto piu’ male che un’aspirina), crediamo che questa iniziativa vada sostenuta e incoraggiata, perche’ e’ la prima, con un carattere istituzionale, che tende a rompere un assurdo monopolio e privilegio, e potrebbe innescare un meccanismo di liberazione del mercato che, oltre allo scatenamento della convenienza economica, consentirebbe maggiore informazione, maggiore offerta e, quindi, ulteriore convenienza per i consumatori".

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