"L’abbassamento del prezzo dei farmaci nel gennaio 2006" in concomitanza con "la nostra raccolta firme non è privo di significato". Lo sostiene la Coop dopo le dichiarazioni del ministro della Salute, Francesco Storace, secondo il quale la diminuzione dei prezzi dei medicinali diffusi oggi dall’Istat è da ricondursi all’entrata a regime della legge sugli sconti in farmacia.

"Siamo felici a nome dei nostri sei milioni di soci e dei consumatori italiani – ha affermato la Coop – che l’ultimo dato Istat registri una diminuzione dei prezzi dei medicinali. Il caso vuole che questa diminuzione sia avvenuta in concomitanza con l’inizio della nostra raccolta firme per la liberalizzazione della vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta".

SecondoCoop, questa reazione è stata la conseguenza "dell’avvisaglia di un eventuale possibile allargamento del mercato" ed è un "segno evidente che, qualora la nostra proposta diventasse legge, gli esiti sarebbero oltremodo significativi in termini di prezzi a vantaggio dei cittadini, in linea con i prezzi europei".

 

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