Domani, 16 febbraio, alle ore 9 a Palazzo Brancaccio (Via del Monte Oppio, 7 – Roma), avrà inizio la Conferenza Internazionale "Combating Counterfeit Drugs" promossa e organizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di individuare principi e azioni comuni volti a combattere la contraffazione dei farmaci.

Il problema della contraffazione dei medicinali, infatti, ha assunto rilevanza globale ed affligge sia i Paesi industrializzati sia quelli in via di sviluppo. L’OMS stima che attualmente questo fenomeno interessi più del 6% del mercato mondiale.

I lavori, che proseguiranno sino al 18 febbraio, saranno aperti dagli interventi del Direttore Generale dell’Aifa Nello Martini e dell’Assistant Director-General dell’OMS Howard Zucker.

Il programma integrale del Convegno è disponibile sul sito www.agenziafarmaco.it

Soddisfazione per l’iniziativa ha espresso il Movimento Consumatori che chiede, nello stesso tempo, che venga resa più trasparente possibile l’attività del gruppo di lavoro che avrà il compito di trovare modalità di controllo legislative e commerciali e soluzioni tecnologiche innovative per contrastare la contraffazione, e di coinvolgere i consumatori attraverso attività di comunicazione sui rischi di assunzione di farmaci contraffatti.

Secondo una ricerca presentata dal presidente del Movimento Consumatori Lorenzo Miozzi, nel corso di una tavola rotonda sulla contraffazione tenutasi lo scorso 28 novembre 2005, il 65% dei casi di contraffazione di medicinali riguarda i Paesi in via di sviluppo a causa della scarsità di regolamentazione e controllo sull’importazione, produzione e commercializzazione dei farmaci. La contraffazione dei prodotti farmaceutici non è comunque un problema che riguarda solo questi Paesi. In Europa e Nord America ci sono segnali insistenti che il fenomeno è in forte aumento. Gli uffici doganali dell’UE hanno stimato che nel 2001 siano state sequestrate circa 4 milioni di scatole e confezioni contraffatte, pari al circa il 10% degli oltre 42 milioni di oggetti falsi bloccati alle frontiere. Inoltre, la contraffazione farmaceutica provocherebbe in media la perdita di 17mila posti di lavoro (compreso l’indotto) e un danno economico pari a oltre 2 miliardi di euro. Ancora più gravi i danni provocati ai consumatori, al di là di quel 51% di casi in cui la contraffazione si traduce nella semplice assenza di qualsiasi principio attivo nel medicinale.

"Sono sempre maggiori i casi registrati – spiega Miozzi – di assunzione di farmaci contraffatti che hanno poi conseguenze gravissime per la salute. Per questo ribadiamo la necessità che i consumatori siano informati sull’attività di controllo degli organismi preposti e siano messi al corrente dei sistemi di prevenzione, ma soprattutto sui rischi cui vanno incontro con l’assunzione di farmaci acquistati via Internet o in canali non ufficiali


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