Non sono previste sanzioni per le ricette scritte a mano dai medici di famiglia, che dovranno raggiungere la quota del 70% di ricette compilate al computer. Lo ha affermato in una nota oggi diffusa la FIMMG, (Federazione italiana medici di medicina generale) precisando che "non c’è assolutamente nessuno scontro con il Governo né tanto meno con il Ministro della Salute Francesco Storace, il quale già il 9 dicembre scorso, dopo un colloquio telefonico ed una lettera che gli avevamo inviato, si era attivato per cambiare, d’intesa con il Ministero delle Finanze, la norma che imponeva la prescrizione informatica del 90% delle ricette, pena la non corresponsione dell’indennità informatica".

Nei giorni scorsi si era infatti letto su alcuni media indiscrezioni sulla erogazione della indennità informatica condizionata alla compilazione informatizzata di almeno il 90% delle prescrizioni.

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