La raccolta di firme per sostenere una proposta di legge per permettere la vendita a prezzo libero dei medicinali senza obbligo di prescrizione nei supermercati serve a mascherare un’iniziativa che ha solo molto di commerciale. L’obiettivo dichiarato dalla Coop è quello di una maggiore disponibilità nei confronti dei cittadini di prodotti scontati, ma questa iniziativa sottovaluta i rischi per la salute che una maggiore fruizione di farmaci determinerebbe per i cittadini. A sostenerlo è il Movimento Consumatori che precisa: "L’esperienza degli Stati Uniti, dove obesità indotta da troppi integratori e ricoveri determinati da uso improprio dei farmaci, sembra non averci insegnato nulla – afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori – e poi ci rimangono altri forti dubbi: chi gestirà la farmacovigilanza nelle Coop? A chi si collegheranno le Coop per ottenere le informazioni sui ritiri di farmaci che presentano effetti dannosi e sulle revoche di registrazione di farmaci? La verità è che non basta la presenza di un farmacista per garantire la salute dei cittadini, ma è indispensabile una rete di garanzia che le Coop non possono certo assicurare".


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