L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in collaborazione con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha organizzato una Conferenza Internazionale dal titolo "Combating Countrfeit Drugs: Building Effective International Collaboration" per affrontare il tema della lotta alla contraffazione. I tre giorni di lavori (16-18 febbraio) avranno lo scopo di costruire le basi per una reale collaborazione internazionale che, attraverso l’individuazione di azioni comuni, consenta di contrastare il fenomeno della contraffazione dei medicinali che ha ormai assunto importanza a livello globale.

Ad aprire i lavori, Howard Zucker, Assistant Director- General for Health Tecnology and Pharmaceuticals dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) il quale ha dichiarato che il problema della contraffazione dei farmaci non riguarda più soltanto alcuni Stati ma è presente sull’ intero mercato mondiale. "Essendo un problema complesso e globale, la soluzione non può essere lasciata nelle mani di un singolo attore ma deve coinvolgere tutti gli stakeholders e portare alla costituzione di partnership effettive. L’ OMS – ha continuato Zucker- si augura che, al termine della Conferenza siano raggiunti i seguenti obiettivi:
1) Rafforzare la cooperazione tra gli Stati e le Istituzioni qui presenti iniziando un processo di armonizzazione nell’immediato futuro;
2) Definire i principi fondamentali su cui basare la collaborazione;
3) Creare una task force capace di dare attuazione alle decisioni che saranno prese nei prossimi tre giorni.

Le parole chiave di questo Convegno sono "Collaborazione e armonizzazione" tra gli Stati e i vari soggetti interessati. I danni che i farmaci contraffatti possono provocare alla salute pubblica sono notevoli e, purtroppo, oggi ci troviamo nella situazione in cui chiunque e con grande facilità può avere accesso a questi prodotti.

Quando parliamo di farmaci contraffatti facciamo riferimento a quelli prodotti con il preciso intento di nuocere alla salute di coloro che li utilizzeranno. Tutti i farmaci contraffatti sono di scarsa qualità, ma non tutti i farmaci di bassa qualità sono contraffatti. "L’esperienza dimostra – ha spiegato il Dottor Zucker- che qualunque tipo di farmaco può essere contraffatto. La contraffazione "opera" laddove esiste una domanda elevata o se si prospettano ingenti profitti. E’ facile trovare in commercio antibiotici o antivirali contraffatti, ma anche prodotti molto costosi come le terapie antitumorali o i più comuni ormoni e steroidi. Vari fattori favoriscono la diffusione dei farmaci contraffatti e, in particolare: la crescente interdipendenza globale; la mancanza di leggi e di sanzioni adeguate a questi crimini; informazioni non corrette ai consumatori; i costi elevati dei medicinali. Inoltre, alcuni Governi non ammettono che nei loro confini circolino questi prodotti e, spesso, le aziende difficilmente dichiarano di aver scoperto versioni contraffatte dei loro farmaci."

Dalla giornata è emerso che per contrastare questo fenomeno occorre agire sia sul piano nazionale che internazionale soprattutto mediante: leggi appropriate e sanzioni penali; un’armonizzazione globale; networks di informazione internazionali per monitorare i traffici; linee giuda dei canali di distribuzione; crescente informazione ai consumatori e valutazione dei prezzi dei medicinali.

Riferendosi ai consumatori, Harvey Bale dell’IFPMA (International Federation of Pharmaceutical Manufacturers & Associations), ha ribadito che "è molto importante non soltanto fornire adeguate informazioni circa i rischi in cui si incorre acquistando questi medicinali, ma anche la necessità di avere come primo riferimento il farmacista di fiducia. Se si decide di acquistare su internet, non bisogna dimenticare che il sistema è basato sull’affidabilità e, quindi, è più utile rivolgersi a siti noti."

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