L’11% delle farmacie monitorate da Cittadinanzattiva non applica gli sconti del 20% previsti dal decreto Storace, mentre il 77% applica sconti di varia entità e differenziati a seconda dei prodotti. Il 26% non applica alcuno sconto e il 18% applica una riduzione del 10%. Molto diverso il risultato per le farmacie comunali che nel 41% dei casi applica sconti del 20% e solo un 2% non ha fatto riduzioni di alcun tipo. Anche l’entità dello sconto medio varia molto a seconda che si tratti di farmacia private o comunali: 12% nel primo caso, 18% nel secondo.

Questi i risultati principali dell’indagine condotta dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva (progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive). Il monitoraggio è stato effettuato con la collaborazione di 114 rilevatori civici di Cittadinanzattiva in 74 comuni italiani (che comprendono 9 milioni e 700 mila abitanti) per un totale di 327 farmacie.
Le farmacie sono dislocate per il 52% al Sud, per il 31% al Nord e per il restante 17% al Centro. Il 50% di esse è localizzato in comuni di medie dimensioni. Infine, nell’86.5% dei casi si tratta di farmacie private e solo nel 13.5% dei casi di farmacie comunali. Il monitoraggio è stato svolto con la duplice finalità di esaminare il livello di applicazione degli sconti previsti dalla legge 149/2005 e di verificare l’entità dell’informazione fornita ai cittadini relativamente agli stessi sconti e ai farmaci equivalenti.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.cittadinanzattiva.it

 

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