Prevedere una tassa sulle reti di elettricità, di gas e di telefono (la cosiddetta "tassa sul tubo") significa imporre un’altra tassa a carico delle famiglie per un servizio. Non solo, inevitabilmente si scarica anche in un aumento dell’inflazione. A sostenerlo è Adiconsum che ribadisce: "Ancora una volta quindi si appesantisce la tassazione sulle famiglie, già colpite da una perdita rilevante del potere d’acquisto, mentre nulla si propone per quel 30% della popolazione che in questi anni si è arricchito grazie agli aumenti di prezzi e onorari".

Altra questione – continua l’associazione – che verrà discussa nell’odierno Consiglio dei Ministri con all’ordine del giorno la discussione sulla finanziaria 2006 è quella delle agevolazioni per l’acquisto del decoder per il digitale terrestre: questa non ci sembra proprio essere una priorità per le famiglie; meglio sarebbe utilizzare queste risorse per altri fini, come ad esempio investendoli sulla scuola pubblica, con delle agevolazioni sui libri di testo.

Infine, commentando le indiscrezioni di questi giorni su un possibile risarcimento ai risparmiatori traditi dai vari crack finanziari degli ultimi anni che dovrebbe trovare il gettito necessario dal cinque per mille dell’IRPEF, Paolo Landi segretario generale Adiconsum si auspica di "vedere proposte concrete; non vorremmo fosse l’ennesima promessa priva di contenuto. Non possiamo dimenticare la votazione alla Camera che, per una manciata di voti, ha visto bocciata la nostra proposta di un parziale risarcimento sui bond argentina.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

 

Parliamone ;-)