Adusbef, che ha inviato nei mesi scorsi una proposta di legge finanziaria da 50 miliardi di euro al presidente del Consiglio Romano Prodi, ai ministri economici e ai presidenti di Camera e Senato, è delusa e insoddisfatta sulla manovra da 30 miliardi di euro illustrata ieri dal ministro Padoa Schioppa.

A dichiararlo è il presidente dell’associazione Elio Lannutti, secondo il quale la finanziaria va a colpire i quattro punti cardini di uno stato sociale basato sulla coesione: sanità (introduzione dei ticket e abbattimento dei livelli di assistenza minimali); pensioni (allungamento dell’età pensionabile, senza garanzie per milioni di lavoratori precari a 800 euro al mese); pubblico impiego (tagli dei fondi alla pubblica istruzione e alla giustizia); enti locali (con il taglio dei trasferimenti già ridotti negli anni scorsi).

Così, Lannutti lancia la propria controproposta di legge finanziaria equa e solidale, che prevede di far pagare banche, assicurazioni, speculatori, Banca d’Italia, "per recuperare parte dei profitti accumulati negli stessi anni in cui famiglie e pensionati vedevano notevolmente decurtato il loro potere d’acquisto".

Leggi alcune delle proposte della finanziaria da 50 Mld di Adusbef

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