Il concordato triennale a regime, in base al quale i lavoratori autonomi e le piccole imprese possono programmare le imposte da pagare per tre anni, è accompagnato anche da una "proposta forfait" che il fisco farà per "adeguare" i redditi del 2003 e del 2004, consentendo a chi aderisce di evitare alcune tipologie di verifica. Il prelievo sul maggior reddito sarà del 23% per i contribuenti che non pagano l’ Irap, e del 28% sugli altri, ma non potrà essere inferiore ai 1.500 euro (3.000 euro per le società di capitale). L’ adesione consentirà di evitare controlli e il fisco potrà contestare il maggior reddito solo se scopre un’ evasione superiore a oltre 75.000 euro e al 50% di quanto ‘concordato’. E’ quanto prevede il maxi emendamento presentato dal governo.

La novità è però rappresentata dalla possibilità che i contribuenti hanno di aderire anche ad una proposta "di adeguamento" che il fisco può fare sui redditi degli ultimi due anni, quelli del 2003 e del 2004 che sono stati denunciati con le dichiarazioni presentate nel 2004 e nel 2005. "Ai contribuenti destinatari delle proposte di programmazione – è scritto nel maxi emendamento – l’Agenzia delle Entrate formula altresì una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell’ imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2003 ed al 31 dicembre 2004, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 dicembre 2005, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati a seguito di elaborazioni effettuate dall’ anagrafe tributaria". L’ aliquota sostitutiva, che sarà applicata sul maggior reddito calcolato dal fisco, sarà del 23% e sale al 28% se il contribuenti deve pagare anche l’ Irap.

E’ inoltre dovuta l’ Iva. La norma prevede inoltre soglie minime di pagamento – 3.000 euro per le società di capitale, 1.500 euro per tutti gli altri – e la possibilità di rateizzare se gli importi superano rispettivamente i 10.000 e i 5.000 euro. "Il perfezionamento dell’adeguamento" per gli anni 2003 e 2004 – è scritto nel testo – rende applicabili le norme in base alle quali il fisco può avviare la contestazione di maggiore tasse solo se viene a conoscenza di "ulteriori elementi che in base ai quali è possibile accertare un maggior reddito, superiore al cinquanta per cento del reddito definito". L’ importo evaso deve comunque non essere inferiore al valore di circa 75.000 euro (in pratica ai centocinquanta milioni di lire, indicati nella norma richiamata).

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