"Con la fiducia sulla legge finanziaria, l’on. Berlusconi si è assunto la responsabilità di atti governativi a favore anche del fratello". Lo affermano in una nota i presidenti dei gruppi dell’Unione alla Camera dei deputati, che annunciano di aver presentato all’Antitrust un esposto sull’argomento.L’ esposto è stato sottoscritto da Luciano Violante, Pierluigi Castagnetti, Franco Giordano, Marco Boato, Stefano Cusumano, Ugo Intini, Giuseppe Sgobio, Luana Zanella, Carla Mazzuca Poggiolini. I deputati si focalizzano sulla questione di fiducia, decisa dal Consiglio dei ministri il 14 dicembre e votata dalla Camera dei Deputati nella seduta del 15 dicembre, su un maxiemendamento sostitutivo dell’intera legge finanziaria, "comprendente contributi pubblici per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre, distribuiti e commercializzati in Italia anche da una società controllata dal signor Paolo Berlusconi, fratello del presidente del Consiglio dei ministri".

Nell’esposto all’Antitrust i capigruppo del centrosinistra alla Camera rilevano che, "in base al nostro ordinamento, la posizione della questione di fiducia investe in via diretta ed immediata la responsabilità del Presidente del Consiglio, per cui la presenza o l’assenza di quest’ultimo alla deliberazione relativa alla posizione della questione di fiducia è del tutto ininfluente, ai fini della responsabilità diretta del presidente, perché si tratta di questione che non può essere deliberata senza il suo consenso e la sua autorizzazione". "Ne consegue – precisa la nota – che, nel porre la questione di fiducia su un maxiemendamento che, tra l’altro, comprendeva norme di favore per suo fratello, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è incorso nel conflitto di interessi".

Anche i consumatori appoggeranno l’iniziativa, infatti, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) con una nota stampa fa sapere che presenterà un ulteriore esposto all’Autorità Antitrust per conflitto di interessi del Presidente del Consiglio l’On. Berlusconi sui finanziamenti pubblici per il decoder digitale terrestre. "Già da oltre un anno MDC ha presentato all’Antitrust vari esposti sulla pubblicità ingannevole sul digitale terrestre – sottolinea Antonio Longo, presidente dell’associazione – ottenendo la condanna del Consorzio per il Digitale Terrestre (DGTVI) in cui sono presenti Mediaset, RAI e Telecom. MDC presenterà anche un altro esposto alla Corte dei conti per spreco di risorse pubbliche per fini e interessi privati".

 

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