"La strada intrapresa per il risanamento del Sistema Paese e la difesa dei ceti più deboli pare essere quella giusta, anche se rischia di essere piena di insidie. In particolare per quanto riguarda il Terzo Settore non possiamo non evidenziare che esso non è stato affatto considerato quale soggetto di sviluppo del Paese ma è stato anzi penalizzato in più forme". Questo il commento di Vilma Mazzocco e Maria Guidotti, portavoce del Forum del Terzo Settore che hanno spiegato:"In maniera diretta con l’abolizione del 5 per mille, provvedimento che avrebbe dovuto essere rivisto e regolamentato ma non abolito peraltro senza attendere l’esito della sperimentazione e neppure interpellare le parti coinvolte".

"Riteniamo – si legge dalla nota – che occorrerà focalizzare l’attenzione ed effettuare correzioni in maniera incisiva su altri punti specifici: alcuni Fondi per interventi sociali – in particolare quello per la non autosufficienza – per i quali sono state allocate cifre poco più che simboliche; la cooperazione internazionale che ancora una volta vede disattese non solo le nostre aspettative ma anche gli impegni assunti dal Governo in sede Onu e UE; la definizione dell’aliquota IVA da applicare alle prestazioni rese da cooperative sociali nell’attività socio-assistenziale che rimane insoluta"."I tagli ai trasferimenti agli Enti locali che rischiano di incidere sia sulla possibilità di un corretto sviluppo del terzo settore che fortemente sulla qualità e anche sulla quantità dei servizi erogati ai cittadini".

"L’auspicio – concludono Vilma Mazzocco e Maria Guidotti – è che nel corso dell’iter legislativo venga attivato un proficuo dialogo e si giunga a variazioni, anche sostanziali, affinché la Finanziaria 2007 possa valorizzare appieno il Terzo Settore".
"Una Finanziaria sorprendentemente ambientalista". Questo il commento alla Finanziaria del Senatore Francesco Ferrante capogruppo dell’Ulivo in Commissione Ambiente. " Positivi i provvedimenti di rifinanziamento delle risorse per la difesa del suolo, l’esenzione dei piccoli comuni dal Patto di stabilità, le disposizioni in tema di energia, dagli incentivi al risparmio energetico a quelli per l’installazione dei pannelli solari. Ma soprattutto la creazione di un fondo di 200 milioni di euro per l’applicazione del Protocollo di Kyoto".

"Certo – prosegue Ferrante – rimangono dei punti da correggere. A cominciare dalla mancata proroga del cinque per mille destinato al Terzo settore, introdotto nella Finanziaria scorsa in via sperimentale e abolito senza aver avuto il tempo di valutare gli effetti di quella sperimentazione.

Discutibile anche l’esenzione del bollo auto per le Euro 4, presentato come misura per incentivare il rinnovo del parco auto, ma in effetti agevolazione ingiustificata con una motivazione pseudo ambientale. Poi la questione dei parchi, su cui ancora c’è il dubbio che siano o meno equiparati ai Comuni con la rimozione del limite di spesa del 2%".

 

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