Sono scattate le operazioni per l’aggiornamento dei valori catastali, previsto nell’ultima legge Finanziaria: saranno rivisti i criteri di intere aree (le microzone comunali) con estimi catastali troppo bassi, e saranno variate le "classi" di singoli appartamenti che, grazie a migliorie, hanno guadagnato valore. La revisione delle classi di appartenenza degli immobili è stata decisa per dare maggiore respiro finanziario all’erario e anche ai comuni attraverso l’Ici, il che comporterà un aggravio da 1 miliardo di euro di maggiori tasse in tre anni.

Parere contrario arriva dal Movimento Difesa del Cittadino. L’associazione afferma in una nota che nonostante il Governo preveda che in tre anni il rincaro sarà superiore al miliardo di euro, in realtà, a questa cifra bisognerà aggiungere poi altri 2 miliardi in seguito al ricalcolo dell’Ici e agli effetti sul mercato immobiliare (compravendita e locazione degli immobili), il che comporterà un ulteriore aggravamento della situazione economica delle famiglie, già alle prese con il caro-vita.

"Siamo assolutamente contrari – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – alla modifica dei parametri catastali soprattutto nel caso di coloro che hanno apportato migliorie alle proprie abitazioni negli ultimi anni, in questo modo, infatti, il Governo si "riprende" quanto aveva "concesso" attraverso gli incentivi alle ristrutturazioni. Per quello che riguarda invece l’adeguamento delle visure catastali per gli immobili del centro storico delle grandi città possiamo considerarlo una buona soluzione a patto che vengano protette le classi sociali a basso reddito."


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