Ogni anno gli italiani evadono il fisco per un ammontare di 248,3 miliardi di euro. La cifra è stata resa nota da Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, nel corso di un convegno. In Italia, secondo gli ultimi dati dello Sportello del Contribuente, l’evasione fiscale è aumentata del 19,4%. Nel 2005, rispetto a circa 21,2 miliardi di evasione accertata e iscritta a ruolo, le esattorie hanno prodotto un gettito per l’erario di soli 487 milioni di euro pari al 2,29% del totale.

"Di fronte a un fenomeno cosi’ pervasivo – ha detto Carlomagno – le strategie adottate in Italia hanno puntato, piu’ che sui tradizionali strumenti di deterrenza, su sanatorie fiscali che, se da un lato generano un gettito straordinario per lo Stato, dall’altro incrinano il rapporto di fiducia tra fisco e contribuenti".

"E’ ora di finirla con modeste misure di contrasto all’evasione fiscale – ha spiegato il presidente – è necessario elevare i contribuenti da sudditi a cittadini, far capire agli stessi il perché pagano le tasse e generare una autentica cultura antievasione. Inoltre, bisogna saper distinguere chi sbaglia in buona fede da chi è in mala fede. Diverso deve essere il trattamento nei due casi perchè il contribuente che sbaglia in buona fede non può essere trattato come un evasore totale o parziale che volutamente si e’ sottratto alle regole della vita civile".

 

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