"Un Paese civile non può lasciare nella disperazione decine di migliaia di famiglie. Non garantire gli ammortizzatori sociali e, comunque gli assegni di sussistenza, ai precari e ai lavoratori espulsi dal ciclo produttivo, significa costruire e accettare una società ingiusta e non solidale". E’ il commento di Lorenzo Miozzi, presidente di Movimento Consumatori che aggiunge: "Senza una ferrea lotta all’evasione e all’elusione non sarà possibile nessuna seria politica di welfare".

Il Governo, invece, ha scelto la strada opposta – spiega Miozzi – I provvedimenti che hanno annullato la tracciabilità dei compensi dei professionisti, l’innalzamento a 12.500 euro della soglia entro la quale possono essere emessi assegni "liberi", sono stati varati con un unico obiettivo: rendere più facile l’evasione fiscale".

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