"Un’operazione particolarmente importante per combattere un fenomeno che provoca conseguenze gravi per gli agricoltori che impiegano concimi che non hanno la capacità fertilizzante indicata in etichetta". È quanto dichiara il Ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, in merito al sequestro effettuato dall’Ispettorato centrale repressione frodi di 900 quintali di concimi le cui etichette indicavano una quantità di fertilizzante diversa da quella effettivamente contenuta.

I sequestri effettuati presso otto distributori del Veneto, hanno riguardato prodotti di cinque aziende che dichiaravano in etichetta un contenuto di principi fertilizzanti superiore a quello effettivo.

I sequestri sono avvenuti dopo che le analisi, effettuate dai laboratori dell’Icrf, avevano rilevato la grave irregolarità che in alcuni casi evidenziava una differenza anche del 50% in meno tra quanto dichiarato in etichetta e quanto rilevato dalle analisi.

"Questo tipo di frode, – conclude il Ministro Alemanno – incide direttamente sulla gestione delle imprese agricole che devono affrontare un ingiustificato aumento dei costi di produzione a seguito della spesa per concimi che non determinano un corrispondente livello produttivo rispetto a quello indicato dalle etichette sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo".


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