Alcune società che gestiscono locali pubblici, il Silb (Associazione italiana imprenditori locali da ballo) e l’Ascob (Associazione concessionari Bingo) si sono rivolte al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento della circolare del ministero della Salute che impone ai gestori di controllare e vigilare sul divieto di fumo nei locali pubblici. I giudici si sono riservati di decidere sui 7 ricorsi presentati, nei confronti di uno dei quali si erano già pronunciati nel febbraio scorso respingendo la richiesta di sospensione avanzata per il provvedimento contestato.
Secondo le società che hanno presentato il ricorso, il decreto sul divieto di fumo nei locali pubblici dell’ex-ministro Sirchia "ha imposto di fatto ai gestori dei locali di svolgere funzioni di polizia all’interno dei propri esercizi al fine di garantire l’applicazione dei divieti".


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