L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha avviato istruttorie formali per l’eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, nei confronti di alcune società di vendita del gas naturale che avrebbero utilizzato il servizio di stoccaggio in modo improprio rispetto alla normativa vigente. In particolare, le società di vendita avrebbero utilizzato il gas stoccato per finalità diverse da quella per la quale è stata loro riconosciuta la priorità di accesso al servizio, consistente nella garanzia della modulazione del mercato domestico.

Dai dati e dalle informazioni richieste dall’Autorità alle imprese di trasporto e di stoccaggio con la deliberazione n. 274/05, risulterebbe infatti che alcune società di vendita del gas naturale, per i mesi invernali dell’anno termico di stoccaggio 2004-2005, nonché per il periodo compreso tra l’1 novembre ed il 31 dicembre 2005, avrebbero:

  • prelevato dagli stoccaggi quantitativi di gas superiori a quelli che, in ragione dell’effettivo andamento climatico, sarebbero stati necessari ed assegnati per servire i clienti finali con consumi inferiori a 200.000 mc/anno (tra i quali è ricompresa l’utenza domestica);
  • utilizzato tali quantitativi di gas per scopi diversi (a puro titolo di esempio, commerciali o termoelettrici) da quelli a cui era finalizzata l’assegnazione della capacità di stoccaggio.

La durata delle istruttorie formali, per l’eventuale determinazione di sanzioni, è stata fissata in 150 giorni. Entro tale termine temporale tutti i soggetti interessati potranno produrre memorie e motivare i propri comportamenti, oltre a poter richiedere di essere sentiti in audizione finale.

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