Sono migliaia i consumatori che dal primo luglio di quest’anno non sono riusciti ad ottenere l’allacciamento del gas. Da mesi il Movimento Difesa del Cittadino sta ricevendo segnalazioni da tutta Italia da parte di cittadini disperati soprattutto ora che siamo alle porte dell’inverno. Dopo l’emanazione da parte della Autorità per l’energia della Delibera n.40/04, le procedure per ottenere il gas sono divenute più complesse. Il regolamento dell’Authority prevede nuove modalità per gli accertamenti sulla sicurezza degli impianti gas che alimentano caldaie per il riscaldamento, scaldabagni, piani cottura e altre apparecchiature. Per richiedere l’allacciamento del gas l’utente ed il proprio installatore devono compilare ed inviare alla società distributrice una serie di moduli foniti dalle stesse società e disponibili anche sul sito dell’Autorità http://www.autorita.energia.it/consumatori/index.htm e dell’associazione www.mdc.it Il problema è che se la modulistica risulta incompleta o non conforme alla legge, la domanda viene rigettata e la società addebita al cliente la somma di 40 euro per la verifica documentale.

"La complessità della modulistica e la carenza di informazioni – ha dichiarato Francesco Luongo della Direzione Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino – stanno creando gravissimi disagi ai clienti finali che non riescono ad ottenere la fornitura del gas alle porte dell’inverno. I tempi degli allacciamenti sono aumentati sino a 40 giorni mentre le società di distribuzione spesso rigettano le richieste per l’incompletezza dei documenti redatti dagli installatori, mentre i call center non riescono a spiegare agli utenti cosa fare."

Di fronte ai disagi dell’utenza ed a seguito delle numerose segnalazioni del Movimento Difesa del Cittadino, l’Autorità per l’energia ha finalmente deciso di intervenire per semplificare la procedura con una Delibera (n. 192/05). I clienti domestici potranno pertanto richiedere di attivare la fornitura del gas inoltrando alla società erogatrice l’Allegato A (compilato dal cliente) e l’Allegato B (compilato dall’installatore) corredato da una copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali dell’installatore rilasciato dalla Camera di Commercio. Dopo aver ricevuto la documentazione, la società erogatrice dovrà contattare l’utente per effettuare l’allacciamento. Entro 180 giorni dalla attivazione il consumatore dovrà far pervenire all’azienda copia della dichiarazione di conformità dell’impianto alla legge n. 46/90.

L’Autorità ha anche chiarito che, se l’utente non è in grado di fornire la documentazione richiesta (nel caso in cui l’immobile sia stato venduto senza la consegna dei certificati, o se l’installatore sia divenuto irrintracciabile), potrà ottenere la fornitura facendo pervenire all’esercente la dichiarazione di un installatore abilitato che attesti il rispetto dei criteri essenziali di sicurezza previsti dalla Delibera n.40/04. La società sarà tenuta anche in questo caso all’allaccio del gas, ma l’utente, entro 30 giorni, dovrà far pervenire alla azienda una dichiarazione dell’installatore di aver eseguito positivamente le prove di sicurezza e funzionalità dell’impianto.

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