L’aula di Montecitorio ha respinto oggi le pregiudiziali di incostituzionalità sulla proposta di legge che prevede l’amnistia e l’indulto per alcuni reati più lievi allo scopo di alleggerire il sovraffollamento delle carceri. Le pregiudiziali erano state presentate da Alleanza nazionale e Lega Nord, che sono contrarie al provvedimento in quanto, dicono, in contraddizione col principio di certezza della pena e perché non risolverebbe il problema del sovraffollamento dei penitenziari.

"La certezza della pena è una certezza insopprimibile. Il Parlamento non è stato insensibile all’argomento del sovraffollamento delle carceri. L’indultino ha già scarcerato migliaia di detenuti", ha detto in aula, l’ex ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri (An). Il riferimento di Gasparri è al cosiddetto "indultino", provvedimento di effetto limitato sulle pene che negli scorsi anni ha permesso l’uscita dal carcere di circa 8.000 detenuti, secondo alcune stime ufficiali.

La proposta di legge oggi all’esame della Camera prevede l’amnistia, provvedimento che estingue i reati, per diversi reati non finanziari per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore a 4 anni, e in ogni caso avrebbe efficacia per i reati commessi fino al primo giugno del 2001. L’indulto, che invece estingue le pene, cancellerebbe invece non oltre due anni di carcere per i condannati che abbiano espiato almeno un quarto della pena, ma non si applicherebbe ai recidivi. Anche l’indulto ha efficacia per i reati commessi fino al primo giugno 2001.

La proposta viene sostenuta, sia pure con alcuni distinguo, da Forza Italia, Udc e da diversi partito dell’Unione. Ma i Ds, che pure hanno votato oggi per il proseguimento del dibattito in Parlamento, si sono detti contrari all’amnistia e favorevoli all’indulto. "Riteniamo che sia meglio l’indulto come atto di clemenza verso certi reati rispetto a un’amnistia più generale che può essere più rischiosa per la sicurezza dei cittadini", ha detto questa mattina il segretario dei Ds Piero Fassino in un’intervista a Radio 24. Secondo l’articolo 79 della Costituzione, l’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il termine per la loro applicazione. In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

 

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