Le statistiche giudiziarie della Corte di Giustizia Ue per il 2005 si distinguono, innanzi tutto, per la riduzione della giacenza delle cause pendenti di circa il 12% rispetto all’anno precedente e del 24% in due anni. Nel 2005, la Corte ha infatti chiuso 574 cause che corrispondono al 68,3% del numero di cause pendenti al 31 dicembre 2004. Parallelamente, il numero delle cause con cui è stata adita è diminuito e ammonta a 474 cause contro 531 nel 2004. Il fatto che la Corte abbia, per il secondo anno consecutivo, chiuso più cause di quante ne abbia ricevute spiega la diminuzione del numero di cause pendenti che ammonta a 740 alla fine del 2005, mentre era di 840 alla fine del 2004 e di 974 alla fine del 2003.

A questa riduzione considerevole della giacenza delle cause pendenti si è aggiunto un miglioramento della durata dei procedimenti, fenomeno già rilevato nel 2004. La durata dei procedimenti di pronuncia pregiudiziale è ancora notevolmente diminuita ed è attualmente di 20,4 mesi contro 23,5 mesi nel 2004 e 25,5 mesi nel 2003. Per quanto riguarda i ricorsi diretti e le impugnazioni, la durata media di trattazione si è mantenuta a circa 21 mesi mentre nel 2003 essa raggiungeva 24,7 mesi per i ricorsi diretti e 28,7 mesi per le impugnazioni.
In tale ambito, la Corte ha fatto uso degli strumenti di cui dispone per accelerare la trattazione di talune cause. Essa ha in particolare utilizzato frequentemente la possibilità di giudicare una causa senza conclusioni dell’avvocato generale allorché quest’ultima non solleva alcuna questione di diritto nuova. Pertanto, il 35% delle sentenze emesse nel 2005 sono state pronunciate senza conclusioni dell’avvocato generale contro il 30% nel 2004. I progressi realizzati nel 2005 sono dovuti al tempo stesso alle misure adottate nel 2004 al fine di migliorare l’efficacia dei metodi di lavoro della Corte e all’arrivo dei nuovi giudici in seguito all’ultimo allargamento. Questa constatazione permette di auspicare che saranno ancora realizzati progressi negli anni futuri.

Il Tribunale di primo grado
Dalle statistiche giudiziarie per il 2005 risulta innanzi tutto un aumento considerevole del numero di cause risolte. Nel 2005, il Tribunale ha infatti chiuso 610 cause contro 361 nel 2004. Questo progresso molto rilevante deve essere relativizzato, poiché la chiusura di 117 cause da parte del Tribunale durante il 2005 è dovuta al trasferimento al Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea. Tuttavia, se non si tiene conto di questo trasferimento, il numero di cause risolte è di 493 e rimane in rilevante aumento (ossia del 37%) rispetto al 2004.
A questo aumento del numero di cause risolte, che è ampiamente dovuto all’arrivo di dieci nuovi giudici nel 2004, si aggiunge una diminuzione del numero di cause registrate durante il 2005.

Questo numero è infatti di 469 contro 536 nel 2004. Occorre tuttavia sfumare questa diminuzione in quanto, durante il 2004, una ventina di cause sono state rinviate dalla Corte al Tribunale a causa del trasferimento di competenze che consente al Tribunale di statuire sui ricorsi diretti presentati dagli Stati membri. Il numero di cause registrate quest’anno è in realtà ritornato ad un livello comparabile a quello del 2003 (ossia 466 cause). In definitiva, al termine del 2005, il numero delle cause pendenti è di 1033, il che rappresenta una diminuzione di 141 cause, ossia il 12%, rispetto all’anno precedente. Anche se quindi dalle statistiche giudiziarie per il 2005 risultano flussi di cause molto incoraggianti, la durata media di un procedimento è tuttavia aumentata durante il 2005, poiché, al di fuori del contenzioso del pubblico impiego (19,2 mesi) e della proprietà intellettuale (21,1 mesi), essa è di 25,6 mesi (contro 22,6 mesi nel 2004). Questo aumento si spiega in particolare con la complessità in diritto e in fatto di diverse serie di cause voluminose chiuse dal Tribunale durante il 2005. Occorre inoltre sottolineare che la procedura accelerata ha consentito, nel 2005, di risolvere diverse cause con una durata che non è stata superiore a sette mesi.

Il Tribunale della funzione pubblica
Le statistiche di quest’anno devono anche essere analizzate tenendo conto del fatto che la creazione del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea, a decorrere dal 2006, inciderà sensibilmente sul volume e sul profilo d’insieme del contenzioso dinanzi al Tribunale di primo grado, consentendo così a quest’ultimo di concentrarsi più direttamente su talune materie del contenzioso economico.

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