Il dirigente sanitario dell’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera del porto di Bari è stato posto agli arresti domiciliari dalla Guardia di finanza nell’ambito delle indagini sul grano contaminato da ocratossina importato dal Canada nei mesi scorsi e che ha già portato all’arresto dell’imprenditore Casillo. Il dirigente è accusato di abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Secondo gli investigatori, il dirigente, per agevolare l’importazione del grano contaminato, abusando del suo ufficio e omettendo controlli e analisi per micotossine e metalli pesanti sulla partita di grano giunta dal Canada nel settembre scorso, emise "illegittimamente" il nulla osta sanitario all’importazione: avrebbe così formato "un atto ideologicamente falso", attestando "in modo esplicito" che erano state compiute analisi di laboratorio che in realtà non erano mai state fatte. Questo consentì che le 58.000 tonnellate di grano duro canadese che era giunto in porto a Bari venisse sdoganato senza che fosse sottoposto a vincolo sanitario.

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