Dalle Regioni la richiesta alle Istituzioni di essere coinvolte sempre più nei processi decisionali. E dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) quella che le associazioni siano presenti anche nella Conferenza Stato-Regioni. Si è conclusa con queste richieste la VII Sessione Programmatica con gli enti locali la cui seconda giornata si è aperta questa mattina con la presentazione del Rapporto sule Politiche Regionali.

L’entità dell’impegno con cui lo Stato ha supportato, negli ultimi due anni, Regioni e Province autonome per la realizzazione di iniziative a tutela dei consumatori è pari a 25milioni di euro. E’ questo il dato più rilevante emerso dal Rapporto: oltre 100 pagine, schede riepilogative e tabelle evidenziano nel Rapporto un’Italia sempre più all’avanguardia nella tutela del consumatore, con la fotografia, per ciascuna Regione, delle iniziative realizzate in collaborazione e sinergia con le associazioni di utenti sul territorio.

Dopo l’incontro, svoltosi ieri, tra eurodeputati, istituzioni e organizzazioni di tutela dei cittadini, la seconda giornata, domani farà il bilancio sull’attuazione delle normative regionali. Non è un caso che il CNCU abbia deciso di presentare il proprio rapporto nello scenario siciliano. A partire dal 2004, il Mezzogiorno è andato avanti, con l’approvazione in Calabria di un regolamento e in Puglia di uno schema di disegno di legge, appena una settimana fa. "Attualmente mancano all’appello solo il Molise e la Sardegna – afferma Daniela Primicerio, presidente del CNCU – mi auguro che la prossima edizione della sessione programmatica veda il completamento della normativa ad hoc a livello regionale".

Le attività illustrate nel rapporto si concentrano soprattutto nell’informazione e nella garanzia in materia di qualità dei prodotti e dei servizi, prezzi e tariffe, etichettatura, pubblicità e Rc auto. I progetti vanno dalla creazione di siti web e osservatori dei prezzi alla pubblicazione di manuali e opuscoli, dall’apertura di sportelli e call center fino all’attivazione di seminari e corsi di aggiornamento per le associazioni dei consumatori.

Per garantire una sempre maggiore tutela dei consumatori "è necessario che ci sia uno sforzo congiunto tra Istituzioni e Regioni", ha sottolineato Pietro Talarico, responsabile per la tutela dei consumatori della Regione Marche, intervenuto su delega del coordinatore delle Regioni Luciano Agostini. "Nel tavolo congiunto Associazioni e Regioni – ha affermato Daniela Primicerio, presidente del CNCU – sarà indispensabile individuare obiettivi concreti da raggiungere in sinergia nel 2006".

È stato l’articolo 148 della Legge Finanziaria 2001 a prevedere l’utilizzo delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative erogate dall’Antitrust a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori. Di seguito, il ministro delle Attività produttive ha emanato due decreti (26 marzo 2003 e 23 novembre 2004) prevedendo il cofinanziamento nel primo caso di progetti presentati da associazioni di consumatori ed enti locali per 27 milioni di euro, nel secondo dei programmi di attività regionale aventi ad oggetto iniziative a favore dei consumatori.

Riepilogando, 150 sono i progetti presentati in seguito al DM del 2003: di questi hanno ricevuto il cofinanziamento del ministero (per 27 milioni euro) 29 iniziative proposte dalle associazioni locali, 27 da quelle nazionali riconosciute dal CNCU, 30 quelle presentate dalle Regioni. In seguito al DM 2004, tutte le Regioni hanno ottenuto finanziamenti ai loro programmi per un totale di 13 milioni di euro per realizzare circa un centinaio di interventi.

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