L’art. 13, comma 13 bis, del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione (d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286) così come modificato dalla cd legge Bossi Fini (Legge 30 luglio 2002, n. 189), è incostituzionale. E’ quanto si legge in una sentenza della Corte Costituzionale. L’articolo "incriminato" prevede che lo straniero espulso non puo’ rientrare nel territorio dello Stato senza una speciale autorizzazione del Ministro dell’interno. In caso di trasgressione lo straniero é punito con la reclusione da uno a quattro anni ed é nuovamente espulso con accompagnamento immediato alla frontiera.

In particolare, la Corte ha ritenuto non giustificata l’equiparazione introdotta dalla Bossi-Fini tra la condotta dell’immigrato che rientra illegalmente nel nostro Paese violando un provvedimento di espulsione adottato dall’autorità giudiziaria e quella di chi vi rientra essendo stato espulso dal prefetto, per il quale è prevista una reclusione da sei mesi ad un anno.


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