L’Europa si muove verso l’adozione di un sistema di sanzioni al datore di lavoro che sfrutta lavoratori illegali extracomunitari e verso l’introduzione della carta blu, che si ispira alla carta verde americana ed è destinata ai lavoratori immigrati altamente qualificati. La Commissione libertà civili dell’Europarlamento ha infatti approvato la relazione dell’eurodeputato Claudio Fava sulla direttiva che prevede di punire anche penalmente i datori di lavoro che assumono immigrati illegali e clandestini.

Nella relazione si fa presente, fra l’altro, che le sanzioni al datore di lavoro devono sussistere in caso di non controllo o manifesta falsità dei documenti di soggiorno presentati al momento dell’assunzione, si chiede una riduzione delle formalità per la messa in regola del lavoratore da parte di un cittadino europeo, un abbassamento dell’obbligo di controllo dei registro dello Stato al 5% (la direttiva proposta dalla Commissione Ue prevede l’ispezione sui registri di almeno il 10% delle aziende registrate) e si chiede che la lista dei datori di lavoro sanzionati sia resa pubblica dallo Stato.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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