"Il danno lamentato dalle ricorrenti non appare né grave né irreparabile". E’ la motivazione con la quale la I sezione del Tar del Lazio, presieduta da Pasquale de Lise, ha respinto la richiesta di sospensione del decreto con il quale sono stati programmati i flussi dei lavoratori extracomunitari in Italia per il 2006. I giudici hanno quindi respinto la richiesta formulata dall’Associazione nazionale datori di lavoro domestico da Holding famiglie e dal Siie (Sindacato di lavoratori extracomunitari).

In particolare le aasociazioni contestavano i disservizi che il 15 febbraio, giorno di consegna dei moduli delle domande di iscrizione, non avevano consentito a numerose persone di presentare le richieste in tempo utile.

 

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