"Gli aumenti del costo dell’energia spingono nuovamente verso l’alto i prezzi al consumo, fornendo spinte inflazionistiche in molti settori, dai trasporti, aerei e marittimi, ai passaggi intermedi della filiera alimentare. Ci vorranno ancora parecchi mesi prima del completo riassorbimento degli aumenti di prezzo del comparto energetico". Lo afferma Confesercenti precisando che "Un aumento di qualche decimo di punto dell’inflazione 2006 rispetto a quella media del 2005, era già scontato nelle principali previsioni, ma non il conseguimento del livello tendenziale più alto dall’agosto del 2004.

Nella seconda metà del 200 – si legge nella nota – anche a causa dell’apprezzamento dell’euro, si prevede una moderazione del ritmo di crescita. Qualora il sentiero dei prezzi nei prossimi sei mesi ricalcasse quello del 2005 ci troveremmo a fine anno con una media di aumento prossima al 2,2%, sostanzialmente in linea con quella media prevista per l’area euro.

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