Al via tavolo tecnico comunitario per definire un piano di ristrutturazione complessivo del settore per individuare le misure che l’Europa ritiene compatibili con gli aiuti di stato autorizzati. Il ministro delle politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno e il ministro della salute, Francesco Storace hanno infatti oggi incontrato il Commissario europeo all’agricoltura Fischer Boel per discutere degli aiuti nazionali per far fronte alla crisi determinata dall’influenza aviaria.

"Compiacimento e soddisfazione" sono state espresse da parte del senatore Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute, che ha affermato: "I risultati raggiunti servono a dimostrare come il Governo sia capace di operare in tempi rapidi, con soluzioni operative e realistiche che danno sicurezza all’opinione pubblica e che confermano l’impegno a sostenere il settore avicolo in maniera adeguata. Tutto questo conferma che il lavoro fatto in questo periodo ha dato all’Italia una credibilità europea tale da farci ascoltare e da farci ottenere risultati concreti".

Pareri positivi anche da parte degli agricoltori. "Registriamo – ha sottolineato il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni – l’impegno di Governo e Commissione Europea a lavorare in fretta all’interno delle linee del piano straordinario di intervento che abbiamo presentato per sconfiggere crisi e psicosi e salvare lavoro e imprese. Di fronte a una situazione grave di emergenza per le imprese, l’efficacia dei provvedimenti dipenderà dalla tempestività e dalla responsabilità che sapranno dimostrare le istituzioni nel renderli immediatamente operativi.

"La stessa giusta fermezza che l’Italia sta dimostrando nell’attività sanitaria di controllo deve essere mantenuta anche – ha proseguito Bedoni – nell’attuazione dei provvedimenti economici necessari a salvare gli allevamenti che non hanno finora ricevuto nemmeno un euro pur essendo stati travolti da una crisi della quale non hanno alcuna responsabilità".

Anche Confagricoltura condivide "la decisione dell’Italia di portare, comunque, fino in fondo la questione e di procedere a livello nazionale, anche senza l’autorizzazione della UE, con provvedimenti specifici per il comparto avicolo da inserire nel decreto legge che contiene misure per l’agricoltura attualmente in discussione al Parlamento. E che riguarderanno in particolare lo smaltimento del prodotto stoccato e il sostegno diretto e indiretto alla crisi occupazionale".

"A queste misure – ribadisce la confederazione – devono essere aggiunti interventi di ordine creditizio, fiscale e tributario a sostegno degli oltre 5000 allevamenti coinvolti nella crisi."

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