La Regione Basilicata ha realizzato un opuscolo, distribuito in questi giorni presso scuole, associazioni ed ospedali, per informare correttamente la popolazione lucana sui rischi del contagio da influenza aviaria. L’amministrazione intende in tal modo contrastare il dilagante allarmismo, dovuto più a pregiudizi e strumentalizzazioni che a pericoli reali di pandemia.

L’assessorato regionale alla Salute, Rocco Colangelo, ribadisce nell’opuscolo che non esiste "alcun rischio per l’uomo quando vengono rinvenuti animali morti (polli, tacchini, uccelli, piccioni, passeri, volatili selvatici) nei pressi dei centri abitati e lontano dai luoghi ove sostano gli uccelli migratori; così come non c’è alcunché di cui preoccuparsi se qualche animale si ammala e negli allevamenti vengono rispettate le misure igieniche più elementari. Viviamo in ambienti sottoposti ad un elevato grado di vigilanza e di protezione. Sono stati messi a punto e sono immediatamente azionabili i più appropriati dispositivi per circoscrivere la diffusione delle malattie e per salvaguardare la salute degli operatori del settore e dei consumatori. Abbiamo uomini, mezzi e strutture per affrontare qualsiasi emergenza. Al di là di ogni cosa, la correttezza dell’informazione e dei comportamenti rappresenti la migliore forma di garanzia per tutti e per ciascuno".

Il pieghevole distribuito ai cittadini lucani contiene informazioni circa la definizione di influenza aviaria e di pandemia; le modalità di trasmissione del virus H5N1, presenti soprattutto nei paesi asiatici e solo in condizioni sanitarie ed igieniche insufficienti; i controlli stabiliti dalla regione per monitorare la situazione sul territorio; le rassicurazioni sul consumo di carne avicola e uova.

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