Approvato questo pomeriggio dall’Aula di Montecitorio, con l’astensione dei gruppi di opposizione, il decreto contenente disposizioni per combattere un’eventuale epidemia di influenza aviaria. Il provvedimento ha però subito dei ritocchi con l’approvazione di alcuni emendamenti. La parola quindi passa ora di nuovo a Palazzo Madama che ha tempo fino al 30 novembre per convertire il decreto in legge.

Il testo, così come approvato dalla Camera, prevede l’istituzione del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali, organismo di coordinamento, controllo e prevenzione nel settore e l’autorizzazione per il ministero della Salute a indire concorsi per il reclutamento di personale qualificato addetto al controllo e alla prevenzione della diffusione della malattia. Col provvedimento si disciplinano inoltre le modalità di costituzione di scorte di farmaci antivirali e si potenzia il comando carabinieri per la tutela della salute fino ad un numero massimo di 96 unità di personale. Per il sostegno del mercato delle carni avicole viene inoltre autorizzata l’Agea ad acquistare carni congelate ed altri prodotti per un quantitativo che non superi le 17.000 tonnellate e per un importo massimo di 20 milioni di euro.

 

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