Per far fronte all’emergenza aviaria è necessario l’intervento di una singola autorità, come un commissario straordinario, con poteri di coordinamento delle operazioni poste in essere a livello locale. E’ la proposta di Codici (Centro per i diritti del cittadino) per le politiche preventive da attuare contro il virus dei polli. Per Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione "attendere che il virus dell’aviaria si adatti all’uomo per poi elaborare dei piani d’emergenza è una soluzione sbagliata e rischiosa".

Come quanto affermato dal Sindacato italiano di veterinari di medicina pubblica il virus è ancora una patologia animale e "è assurdo pensare – ha aggiunto Giacomelli – di tutelare la salute pubblica, se prima non si pianificano le competenze e le soluzioni da adottare uniformemente su tutto il territorio. Occorre innanzitutto che un’unica autorità si occupi del coordinamento delle operazioni da porre in essere, ed occorre farlo prima che il nostro paese sia colpito dall’influenza".

Infatti – si legge in una nota dell’associazione – non sembra esserci concordanza, a livello regionale, sulle modalità di azione per prevenire la diffusione del virus; Codici chiede dunque che l’emergenza aviaria sia posta sotto il controllo di un commissario straordinario del governo che coordini le attività di sindaci e assessori regionali.

Per maggiori informazioni clicca qui per scaricare la "Guida al pollo sicuro" del Movimento Difesa del Cittadino.


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