"L’ 83% degli italiani è preoccupato". Questo è quanto afferma Coldiretti a seguito della conferma della presenza del virus H5N1 dell’influenza aviaria nei cigni selvatici in Italia, basandosi sulle elaborazioni dell’indagine Eurobarometro sui rischi percepiti dai cittadini, in corso di pubblicazione. Nonostante uno zoccolo duro del 15% che dichiara di non avere paura, secondo i risultati dall’indagine iconsumatori italiani sono i piu’ preoccupati dell’intero universo comunitario, preceduti soltanto dagli abitanti di Malta.

Di fronte all’emergenza, informano i coltivatori, sono le associazioni dei consumatori a dimostrare maggiore credibilita’ da parte della popolazione nazionale, con una percentuale del 31%, superiore a quella dell’Autorita’ pubblica (28%) e addirittura del mondo scientifico (23%). "Si tratta di risultati che – sottolinea Coldiretti – impongono grande responsabilita’ per evitare che ingiustificati allarmismi si traducano in una psicosi che rischia di danneggiare imprese ecittadini. C’e’ la necessita’ – continua l’associazione di categoria – di tutelare un settore che per effetto della psicosi ha gia’ subito per i minori consumi danni stimabili in 500 milioni di euro nonostante le ripetute assicurazioni sull’assoluta assenza di rischi nel consumo di carne di pollo espresse dai piu’autorevoli esponenti del mondo scientifico".

Coldiretti ha anche tenuto a ricordare che, in Italia, il settore avicolo con oltre 6.000 allevamenti, 80mila addetti tra aziende zootecniche e strutture di trasformazione e commercializzazione e un fatturato complessivo vicino ai quattro miliardi di euro, rappresenta – una realta’ da primato dell’economia nazionale.

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