Dopo la conferma della presenza del virus dell’influenza aviaria in un allevamento di tacchini nell’Ain, la Francia ha una ragione in piu’ per seguire l’Italia nella battaglia per introdurre l’obbligo di etichettatura di origine del pollame all’interno dei propri confini ed in tutta Europa, come avviene già nel nostro paese dal 17 ottobre 2005. E’ quanto afferma la Coldiretti sottolineando quano la normativa italiana sull’etichettatura del pollame sia all’avanguardia nell’Unione Europea per trasparenza e rintracciabilità.

L’etichetta "Made in Italy" è obbligatoria in Italia dal 17 ottobre secondo quanto previsto dall’ordinanza del 26 agosto 2005 del Ministero della Salute nella quale si prevede che, in aggiunta alle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, di cui al Decreto legislativo 109/92, gli operatori che intervengono nella fase macellazione e di sezionamento ed i soggetti che importano nel territorio italiano animali vivi da macellare, o carni fresche da sezionare o già sezionate da commercializzare, riportino in etichetta le informazioni necessarie a ripercorrere con esattezza la storia dell’animale.

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