Il problema dell’influenza aviaria ha bisogno di una soluzione efficace destinata non solo al territorio dell’Ue, ma anche a quegli Stati terzi in cui la diffusione è maggiore. Per questo motivo la Commissione europea ha deciso di stanziare trenta milioni di euro per aiutare i paesi dell’Asia a uscire dall’emergenza entro il 2006.

"La Commissione è disposta ad aiutare soprattutto i paesi meno avanzati dell’Asia a mettere in atto la loro strategia a medio termine contro un problema che si diffonde sempre più", ha spiegato il commissario per le relazioni esterne e la politica di vicinato Benita Ferrero-Waldner, secondo cui le misure preventive saranno una vera priorità nei prossimi mesi.

La presenza in molti paesi asiatici da almeno tre anni del virus dell’influenza aviaria e la sua rapida propagazione in altre regioni rende necessaria l’attuazione di una strategia a lungo termine di intervento esterno da parte di Bruxelles, per esempio con il rafforzamento dei servizi veterinari e sanitari. L’intervento esterno della Commissione sarà inquadrato nel contesto della strategia mondiale definita dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e dall’Organizzazione internazionale per la salute animale (OIE) contro la diffusione del virus fra la popolazione animale, oltre che con quella dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) volta a contenere il contagio umano.

La decisione definitiva sullo stanziamento della Commissione sarà presa in seguito a una valutazione internazionale dei bisogni a medio e lungo termine. L’occasione potrebbe essere il vertice in corso a Ginevra , in cui i partner internazionali valuteranno le risorse finanziarie necessarie a livello mondiale e soprattutto in Asia.

 

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