Per il pollo italiano è ormai il crollo verticale. I consumi sono scesi negli ultimi giorni del 30-40 per cento ed i prezzi stanno agli stessi livelli di sei anni fa. I danni per gli allevatori ammontano a decine di milioni di euro. La Cia-Confederazione italiana agricoltori lancia l’allarme crisi per il settore che, sull’onda delle notizie relative all’influenza aviaria che ha colpito alcune zone della Romania e della Turchia, sta vivendo una fase estremamente difficile con un mercato sempre più pesante.

La scoperta di alcuni casi e i tanti allarmismi, molti completamente ingiustificati, hanno creato – affermano gli agricoltori – una forte risposta emozionale da parte dei cittadini. Il che purtroppo si è tradotto in un consistente calo dei consumi e sembra essersi instaurata una sorte di sindrome da pollo. L’onda emotiva – ribadisce la Cia – si è abbattuta come un ciclone su un settore che ha una rilevanza economica e sociale con oltre 6 mila allevamenti, 80 mila persone occupate ed un fatturato di 4 miliardi di euro. Un settore che, oltretutto, è in grado di coprire abbondantemente il fabbisogno razionale e che assicura qualità e salubrità, come evidenziato più volte anche da esponenti del mondo scientifico i quali hanno dato importanti rassicurazioni sul pollame "made in Italy". Attualmente – continua l’associazione di categoria – i controlli sono seri ed efficienti.

Il prodotto italiano è garantito e possiede ottimi standard qualitativi. La stessa possibilità di certificare la provenienza delle carni di pollo in etichetta, ottenuta per legge e che entrerà in vigore tra una settimana, rafforza le misure preventive per contrastare ogni possibile epidemia. L’etichetta dovrebbe contribuire a tranquillizzare i consumatori nella vicenda dell’influenza aviaria, garantendo ogni informazione e trasparenza sulla provenienza del prodotto. Nel rilevare che i recenti "stanziamenti" del governo di 20 milioni di euro e totalmente insufficienti per fronteggiare i pesanti danni che hanno subito gli allevatori, la confederazione sollecita immediati interventi concreti e adeguati verso un settore e un mercato che stanno vivendo una delle crisi più gravi degli ultimi venti anni.


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