La Confederazione Italiana Agricoltori ha espresso disappunto sul Decreto agricoltura, per la mancata previsione di un possibile accantonamento dei pregressi debiti Inps da parte delle aziende agricole. Il Decreto, appena rinviato alla Camere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, secondo la Cia "avrà pesanti ripercussioni sul futuro, rendendo incerte le possibilità competitive di molte imprese che avevano in quest’anno creduto all’ennesima promessa non mantenuta da parte del governo".

La Cia spera che almeno sia mantenuta la sospensione dei giudizi pendenti e delle azioni di recupero, che hanno creato, negli ultimi anni, situazioni di grave disagio fra gli imprenditori agricoli. Ma al danno rischia, tuttavia, di aggiungersi la beffa: ai già pesanti oneri economici si aggiungono infatti quelli amministrativi. La Cia, infatti, si legge nella nota, si dichiara fortemente preoccupata per tutti i nuovi adempimenti che le imprese agricole saranno chiamate ad effettuare nei confronti dell’Inps, oltre ad esprimere un giudizio totalmente negativo circa la previsione anacronistica ed arbitraria che costringe l’imprenditore agricolo a dover dichiarare, nella denuncia aziendale, il presunto fabbisogno di manodopera.

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