Una moratora di 10 mesi delle tasse e un fondo per l’emergenza di 100 milioni per tutto il 2006. Queste le misure a sostegno del settore avicolo italiano, messo in ginocchio dalla crisi dell’influenza aviaria, contenute nell’emendamento del Governo al decreto agricoltura e poi approvate ieri sera dalla Camera dei Deputati.

Nell’attesa del via libera del Senato plaudono gli agricoltori auspicando una rapida conversione in legge del decreto agricoltura. "Dopo l’importante approvazione della Camera – afferma Coldiretti – si attende presto il completamento dell’iter legislativo a Palazzo Madama affinché i benefici del provvedimento possano essere trasferiti immediatamente alle imprese. Le norme all’esame del Parlamento sono il risultato della lunga mobilitazione dell’organizzazione degli imprenditori agricoli per garantire "Meno costi per le imprese, più risorse e investimenti per il Made in Italy".

Dal Ministero del Lavoro arriva invece un accordo con le parti sociali e i rappresentanti di filiera sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle imprese avicole colpite dalla crisi aviaria. La Cia (Confederazione italiana agricoltori) – fa sapere in una nota – condivide "l’importanza di tali misure, anche perchè non prevedono oneri aggiuntivi per le imprese. Tuttavia manca ancora la definizione di adeguate misure di sostegno diretto alle aziende agricole, in termini di sospensione ed esenzione parziali dei versamenti contributivi, nonché in ambito creditizio".

Anche Confagricoltura esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto presso il Ministero del Lavoro. Particolarmente importante, a parere dell’organizzazione agricola, è l’estensione dei trattamenti di integrazione salariale anche ai lavoratori a tempo determinato, senza oneri aggiuntivi a carico delle imprese.

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