Circoscrivere l’area interessata in caso di ritrovamento di uccelli morti, identificare eventuali soggetti che possano avere avuto contatti con gli animali e utilizzare protezioni individuali se risultasse necessario rimuovere le carcasse. Sono le principali norme di comportamento che gli agenti di polizia devono seguire, contenute in una circolare che il Dipartimento della pubblica sicurezza ha inviato a tutte le questure e prefetture in cui è contenuto anche l’invito ad una "capillare e serena opera di informazione degli operatori di polizia".

"In caso di ritrovamento di uccelli morti – è scritto tra l’altro – è necessario innanzitutto segnalare il ritrovamento al servizio veterinario della Asl competente per il territorio, anche tramite il numero verde 1500". Successivamente bisogna "procedere ad un sopralluogo, alla circoscrizione dell’area interessata, all’eventuale richiesta di intervento dei vigili del fuoco, all’identificazione degli eventuali astanti che possono aver avuto contatti con l’animale sospetto, perché ne sia data conoscenza all’organo sanitario competente".

La circolare invita poi a non rimuovere le carcasse degli animali se non in caso di necessità (ad esempio pericolo per la circolazione stradale o la vicinanza di scuole). In questo caso però, gli agenti di polizia devono attenersi a scrupolose norme di prevenzione. "Uso di dispositivi di protezione individuale delle mani (guanti in lattice), uso di indumenti di protezione individuale (camici o tute), uso di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie e degli occhi (maschere, occhiali, visiere), lavaggio delle mani, ispezione degli effetti personali, dell’equipaggiamento e del vestiario al termine del servizio". Nella circolare, infine, si invitano gli agenti di polizia, "a non rimuovere mezzi che abbiano avuto contatto con deiezioni di animali sospetti". Quanto alla sorveglianza, l’ufficio sanitario della polizia deve convocare, predisponendo un elenco, il personale coinvolto nelle operazioni di intervento nel sospetto focolaio e "la persona potenzialmente esposta deve segnalare qualunque sintomo riferibile ad una sindrome simil-influenzale, congiuntiviti o forme febbrili che compaiano nei successivi 10 giorni dall’esposizione".

 

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