"Con la storia della caccia stiamo perdendo tempo prezioso e rischia di diventare un dannosissimo paravento per non fare scelte più coraggiose. Se si vuole chiudere la caccia questa è una scelta possibile, ma va detto con franchezza ai cittadini che se l’obiettivo è ridurre il rischio pandemia la caccia non è la soluzione". Questa la dichiarazione di Antonio Morabito, responsabile nazionale conservazione e gestione fauna di Legambiente, sulle prese di posizione che si susseguono in questi giorni su come fronteggiare l’influenza aviaria, rivolgendosi in particolar modo a chi propone più soluzioni per vietare la caccia.

"Nulla in contrario – continua Morabito – se in questo momento si vuole aprire un ragionamento a favore o contro la caccia, ma questo nulla ha che fare con il rischio pandemia. Come per le centinaia di ricercatori che manipolano gli animali selvatici in tutta Italia, l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ha emanato una circolare con le norme comportamentali da tenere ma non ha chiesto, sulla base del principio di precauzione, l’interruzione degli studi sul campo, anche per l’attività venatoria si può fare lo stesso".

Il problema da affrontare è l’allevamento intensivo o la caccia?. Legambiente chiede perciò a Governo, Regioni ed Enti locali che affrontino il rischio pandemia con la massima serietà e onestà intellettuale, senza prendere decisioni semplicistiche, rischiando di perdere tempo e attenzioni rispetto alle priorità da mettere in campo.

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