La Commissione Europea ha vietato le importazioni di pollame dalla Romania; il blocco "durerà almeno 6 mesi". La decisione dell’esecutivo europeo arriva a seguito delle notizie comunicate dalle autorità sanitarie romene che hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria. Il commissario alla salute e alla tutela dei consumatori Markos Kiprianou ha sottolineato che il divieto fa parte della procedura standard, ma che gli esperti valuteranno costantemente la necessità di prorogarlo ulteriormente.

L’esecutivo ha raccomandato, inoltre, agli stati membri di aumentare il numero delle vaccinazioni contro l’influenza stagionale, soprattutto nelle fasce più a rischio, nell’ambito delle misure di prevenzione contro la diffusione di una potenziale pandemia."Non esiste un vaccino umano contro l’influenza aviaria – ha spiegato Kyprianou. Esiste solo la vaccinazione contro l’influenza stagionale e noi raccomandiamo l’aumento di questa vaccinazione. Un elevato livello di vaccinazione – ha aggiunto il Commissario – potrebbe aiutare a prevenire al meglio una potenziale pandemia, evitando che uno stesso individuo venga colpito da due virus contemporaneamente".

Rivolgendosi poi agli agricoltori, Kyprianou ha aggiunto di non volere creare panico e che "tutte le misure di sicurezza devono essere adottate nelle aziende agricole". Intanto oggi a Bruxelles verranno discusse le misure di prevenzione in una riunione d’emergenza del Comitato per la catena alimentare della salute animale. Fra le altre misure una serie di raccomandazione ai cittadini in viaggio verso Romania e Turchia e gli altri paesi in cui l’influenza aviaria è stata trovata.

"Il primo obiettivo è quello di attrezzarsi a fronteggiare l’emergenza e confrontarsi con l’Europa sulle misure da adottare". Questo il commento del Ministro della Salute, Francesco Storace che attende informazioni ufficiali sulla natura del virus trovato in Romania e sul suo livello di patogenicità.

Il Ministro, intanto, vorrebbe verificare il quadro sinottico delle misure adottate da ciascun paese "anche nella riservatezza perché posso capire le preoccupazioni di chi sta indietro". Sull’iter parlamentare del provvedimento che prevede la nascita di un centro per il controllo delle malattie animali e un rafforzamento dei controlli di Nas e veterinari (anche attraverso assunzioni di altro personale) Storace spiega che "al di là delle singole misure sulle quali si potrà discutere, penso che prevarrà un atteggiamento responsabile da parte di tutti gli schieramenti. La cosa più importante è attrezzare il paese a fronteggiare assieme a tutti i paesi europei di un rischio di pandemia".

 

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